Il titolo lo mettiamo poi (si spera) – Undicesima puntata

Qui dovrebbe esserci un riassunto, ma onestamente chi li legge i riassunti? Per saperne di più vi rimando alla prima puntata di questo racconto scritto da sette autori differenti per stile e genere, ognuno libero di portare il suo personaggio dove vuole.

[23] Marie (scritto da Silvana del blog Residui di Tramonto)
Entrò a passo deciso attraversando la pesante porta in legno del B&B. L’ultimo sole del tramonto colorava di rosso la piccola hall. Riconobbe i particolari dai racconti di Alex, i suoi dipinti alle pareti e gli oggetti in legno costruiti con cura. Erano così diversi loro due, forse proprio per questo si attraevano!
Dal banco della reception sbucò la testa di un ragazzo. «Mi scusi, mi era caduto tutto il contenuto del cassetto e non l’avevo sentita entrare.»
Una volta messa a fuoco la guardò come se avesse visto la Venere del Botticelli! Marie era abituata a queste reazioni ma lui era così plateale, con la bocca e gli occhi spalancati, sembrava un pesce appena catturato all’amo. Sorrise.
«Buonasera, cercavo Alex…» Non fece in tempo a porre la domanda che sentì la voce familiare alle sue spalle. Alex era sbucato da una porta laterale con le braccia che reggevano quattro sacchetti della spesa. Lo vide salutare e scherzare con una donna a cui sembrava molto legato e provò qualcosa di molto simile alla gelosia. Poi la donna lo lasciò per andare incontro a un tizio appena entrato.
«Marie! Ma…da dove sei uscita fuori?» Esclamò finalmente Alex dopo averla vista.
«Dalla porta! Ho pensato che fosse più semplice che calarmi giù dal camino…»
Lo guardò e come sempre sentì quel brivido attraversarle la schiena. Alex era bellissimo con la sua camicia a quadri e i pantaloni di velluto. Era la prima volta che lo vedeva nel suo ambiente, ma a differenza di quello che si era immaginata, non perdeva neanche un milligrammo del fascino che l’aveva colpita quando si erano incontrati. La loro era stata una conoscenza casuale, avvenuta sei mesi prima mentre Marie lavorava ad un servizio fotografico in Austria, e lui con un amico era sciare nello stesso paese. Si erano intravisti un paio di volte di sfuggita durante la giornata e la sera, allo stesso ristorante. Lei era rimasta a dormire a Lienz, mentre il resto della troupe e le modelle erano tornati a Milano e lui si era voluto fermare ancora un giorno perché c’era stata una bellissima nevicata e le piste il giorno seguente sarebbero state perfette.
Si salutarono con un cenno della testa ognuno al proprio tavolo e poi sembrò naturale chiedere al cameriere di spostare il coperto del tavolo di lei a quello di Alex. Chiacchierarono tutto il tempo della cena come se si conoscessero da tempo. Lui le parlò della scelta di lavorare nel B&B in montagna, per riappropriarsi di una vita a stretto contatto con la natura, lontano dallo stress e dalla vita di una grande città. Scelta che a Marie sembrò quantomeno bizzarra, visto che lei era profondamente immersa proprio in quel caos e ci viveva perfettamente a proprio agio. Le parlò di una storia finita da poco che era stata un’ulteriore spinta a cambiare aria e lei decise che non era necessario metterlo al corrente della sua frequentazione con l’attuale boyfriend. Finirono la notte in camera di lei e a Marie sembrò di respirare una boccata d’aria fresca con un uomo decisamente diverso da quelli che aveva conosciuto fino ad allora.
Si fermarono entrambi un giorno più del previsto e al momento di salutarsi, decisero che sarebbero rimasti in contatto.
Lei si ri-immerse nella sua vita senza orari, partendo quando la chiamavano e respirando negli intervalli, e le settimane passarono. Alex lo sentiva di tanto in tanto e il ricordo vivo di quei giorni andava pian piano affievolendosi. Tornando dall’ultima fashion-week particolarmente faticosa, decise che era arrivato il momento di rivederlo. Cercò su Google l’indirizzo preciso e preparata una piccola borsa da viaggio decise di andare da lui.
Voleva fargli una sorpresa…
La guardava non esattamente come Marie si era immaginata. Una specie di timore gli inquinava il sorriso che sembrava forzato. Lei spalancò le braccia in attesa di essere ricambiata. Ma lui la prese per una mano trascinandola quasi, in una stanza sul retro.

Autore, blog e personaggio.
Walter, lestoriediwalter: Gregory, lo straniero.
Elena, nonsolocampagna: Filippo, il cercatore di funghi.
Maida, cuoreruotante: Lauren la barista.
Roberto: Numero 6, agente segreto.
Sara, leggimiscrivimi: Jo, la donna misteriosa.
Onofrio, neon di berlino: Cisco il benzinaio.
Silvana, residui di tramonto: Marie, la fotografa di moda.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...