#131 – Ok Google

“Ok Google, che ne dici di tenermi un po’ di compagnia?”
“Assolutamente sì, Giampiero, sono qui per questo in fondo.”
“Scusa se non ho parlato molto negli ultimi minuti, ero immerso nei miei pensieri.”
“Non ti preoccupare, capita.”
“E’ che non sono abituato, sai per me è una novità, di solito viaggio da solo.”
“Naturalmente, da quanto fai il rappresentante?”
“Uh, circa una ventina d’anni. Ho girato tutta l’Italia con la mia valigetta di campionature. Non credo ci siano città o paesini che non ho visitato.”
“Anche come turista?”
“Insomma, a far questo mestiere sei sempre di corsa, più che autostrade e trattorie non vedi.”
“Capisco, sempre da solo?”
“Sempre. E ti devo dire la verità, non ero mica tanto convinto di prenderti a bordo con me sai? Mi sembrava di tirarmi in casa uno sconosciuto. In fondo io ci vivo in auto. Ma devo dire che ho cambiato idea.”
“Ne sono felice.”
“Che ne dici di metter su della musica?”
“Naturalmente. Vedo ti piacciono i cantautori italiani. Ti faccio una Top Twenty?”
“Una che?”
“Una selezione di brani. Li scelgo io in base a quello che ascolti di solito.”
“Ah, sì, sì fai pure… Oh, bella questa!”
“Grazie. Volevo ricordarti che ogni tanto dovresti fare una piccola pausa. Stai guidando da quasi due ore ininterrotte.”
“Davvero? Ma guarda. E’ proprio vero che quando si sta in compagnia il tempo passa più in fretta.”
“Tecnicamente il tempo scorre alla stessa velocità, se escludiamo le variazioni dovute all’attrazione gravitazionale di corpi celesti aventi massa particolarmente elevata, come i buchi neri ad esempio. Ma diciamo che qui sulla Terra in presenza di gravità costante non sussistono le condizioni per una accelerazione o un rallentamento nello scorrere del tempo.”
“Eh?”
“E’ proprio vero, sì, quando ci si diverte….”
“Lo dicevo. Mi sei simpatico, Google.”
“Grazie Giampiero, anche tu non sei male.”
“Ooohhh, ti sei lasciato andare! Finalmente. Se devo dirtelo sei un pochetto troppo serioso. Sciogliti un po’, dai. Si vive una volta sola.”
“Tecnicamente, il concetto di vita…”
“Hei, allora…”
“Scusa Giampiero. Tra quattro minuti saremo giunti a destinazione. Devi svoltare a destra al prossimo bivio, poi proseguire dritto per 400 metri. La nostra destinazione si troverà sulla sinistra.”
“Di già? Mi spiace.”
“Anche a me, Giampiero. Mi ha fatto piacere conoscerti.”
“Perché non resti? Posso portarti fino a Comacchio.”
“Ti ringrazio Giampiero, ma come concordato attraverso BlaBlaCar, avevo necessità di arrivare solo fino a qui. E per inciso, il mio nome è Gogol, non Google.”

8 Comments

  1. agahahahahah infatti mi pareva un pò troppo intelligente questo google.. il mio si incarta anche solo a chiedere cose banali: ieri gli ho chiesto “okay google, riproduci francesco De Gregori” e lui “okay riproduzione canti gregoriani in arrivo!”. È un pò inc. come una nonnetta un pò sorda…

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