Stavo pensando

Stavo pensando che l’altro giorno mentre come al solito guidavo in preda a uno stato di trance attiva che mi permette di macinare centinaia di chilometri senza realmente rendermene conto perché nel frattempo penso a tutt’altro tra le varie altre cose riflettevo su un post che ho letto qui su WordPress che parlava di quel modo di scrivere senza pause e punteggiatura tipico di qualche scrittore ben più importante e conosciuto del sottoscritto che però io non ho mai letto e probabilmente neanche conoscevo prima di averne sentito parlare in quel post e negli altri che ne hanno fatto seguito perché alla fine della fiera purtroppo non sono uno che ha letto molto nella vita e soprattutto non molto di letteratura impegnata visto che mi sono dedicato più che altro alla fantascienza e poi al thriller e qualche volta non lo nego al fantasy sì perché vedete io sono uno di quelli che prima di vederlo in televisione il Trono di Spade che poi sarebbe Game of Thrones se lo è spupazzato in tutte le sue migliaia di pagine scritte e tra l’altro sta ancora aspettando che il buon vecchio Martin si decida a chiudere la storia sui libri ma tanto lo so già che faccio prima a rivedermi tutta la serie compresa l’ultima stagione che non è ancora uscita ma nel frattempo per l’appunto sono qui a pensare che magari vorrei provare a scrivere qualcosa in quel modo così particolare che non ti permette di prendere fiato tra una parola e l’altra però poi mi dico che non so se ne sono in grado e soprattutto non so se ne avrò mai il tempo in questo periodo che sì è un periodo di festa per la maggior parte delle persone che ha aspettato il Natale tra pranzi di saluti e cene con i colleghi e chissà quali altri mirabolanti e divertentissimi eventi che si sono susseguiti fino ad ora che manca così poco all’ultima grande festa dell’anno che per inciso a me ha sempre messo addosso una grande tristezza perché non è che sono mai riuscito a divertirmi un granché ai veglioni quei pochi che ho fatto visto che il più delle volte si è aspettata la mezzanotte in pace e tranquillità magari guardandosi un film e comunque stavo dicendo che io di tempo non ne ho avuto molto a disposizione essendo tra quelli che in questo periodo dell’anno lavorano più del solito e allora mi sono messo a pensare al conteggio dei giorni e mi sono domandato quando veramente ci mettiamo a contare i giorni al di fuori del periodo di fine dicembre ovviamente ma normalmente nella quotidianità e ho pensato a tutto quello che si conta e si mette in fila fin da piccoli quando si inizia a numerare i giochi che abbiamo e quanti ne vorremmo avere e quante figurine ci mancano a completare l’album e quanti album di figurine non abbiamo mai completato e poi quante ragazze ci piacciono e a quante ragazze vorremmo dare un bacio anche se magari invece ci prendiamo uno schiaffo e quanti schiaffi o cazzotti abbiamo dato e abbiamo preso e poi senza che ne accorgiamo cominciamo a contare quanti soldi possiamo guadagnare con questo o quel lavoro e quante cose possiamo comprare e quanti sogni vorremmo realizzare e quanti incubi non ci fanno dormire e quanti figli ci troviamo a crescere e a quanta fortuna ci vuole per vincere alla lotteria o quanto tempo ci manca per andare in pensione anche se in questo caso ci passa la voglia di contare perché è meglio non pensarci però quello che non abbiamo mai voglia di fare è il conto dei giorni ma non di quelli che abbiamo vissuto che ormai sono passati e non ce li da indietro più nessuno e blablabla ma quelli che ancora ci mancano da vivere e qui il problema si fa grosso e pesante perché non lo sappiamo e credetemi è molto meglio non saperlo perché l’importante non è contare il tempo ma farlo contare e lo so che ho appena detto una banalità grossa come una casa ma perdonatemi sono le quattro del mattino e l’angoscia e un po’ di vino e scusatemi anche la citazione perché in fondo manca poco alla fine dell’anno e anche se potrei proseguire ancora per un poco trovando la cosa un filo divertente non voglio annoiarvi e poi non avrebbe senso dato che tutto questo l’ho fatto solo per un motivo

augurarvi buon anno.

20 Comments

  1. beh, esperimento riuscito!
    ma chi è lo scrittore di cui parli all’inizio e che scrive senza punteggiatura?
    ne conosco solo uno: Giovanni Mariotti di cui ho letto “storia di Matilde” (ci ho fatto su un pezzo qualche tempo fa), ma so che è l’unico suo libro scritto così.

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  2. Innanzitutto vorrei iniziare dalla fine e penso di poterlo fare perché questo è il mio commento e tu non puoi metterci mano oddio non è che adesso ti viene da pensare male io spero di no però in fondo mi sento amareggiata e non di poco ecco

    Perché “quella sopra” ti chiama Wal?????????

    Esperimento riuscitissimo però ora sono un po’ incazzata quindi non ti è venuto bene anche se non è vero ma non lo saprai mai

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  3. Bellissimo Walter, il vino doveva essere buono ed ha raggiunto il risultato! L’Ulisse di Joice ce l’ho intonso in libreria, lo leggerò mai? Forse dopo questo tuo post si! (tra l’altro io metto troppe virgole e divagazioni, dovrei imparare a toglierne un pò). Verissima la tua scansione delle fasi della vita! Che è meglio non pensarci che in poche righe si possano riassumere, ma è così in effetti… e fortunato chi le può scandire tutte. Del Trono di Spade ho visto solo qualche puntata, poi mia moglie me l’ha vietato perché secondo lei non era educativo (per me). Ti auguro un anno scoppiettante come questa partenza! Auguri!

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    1. Ti ringrazio Gio. Devo dire che scrivere in quel modo è divertente. Chissà che un domani non possa replicare… Il trono di spade io l’ho fatto vedere anche alle mie figlie all’epoca della prima stagione appena adolescenti… Non dirlo alla tua consorte! Sul resto, mi sono convinto che meno si riflette più si vive felici. Poi ci sono altre riflessioni da fare ma non me le brucio mica così, dovrai aspettare qualche post futuro…
      Buona serata.

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  4. L’ho letto ad alta voce, e credo di aver consumato più aria in questi cinque minuti che nel resto della vita. Esperimentro stra riuscito, io se non metto tre virgole per riga non ce la faccio…applausi, uno dei tuoi lavori meglio riusciti.

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