L’ultimo spettacolo

Ascolta, ti ricordi quando venne
la nave del fenicio a portar via
me, con tutta la voglia di cantare
gli uomini, il mondo, e farne poesia…
con l’occhio azzurro io ti salutavo,
con quello blu io già ti rimpiangevo,
e l’albero tremava e vidi terra,
i Greci, i fuochi e l’infinita guerra
li vidi ad uno ad uno
mentre aprivano la mano
e mi mostravano la sorte
come a dire “Noi scegliamo,
non c’è un Dio che sia più forte”
e l’ombra nera che passò,
ridendo ripeteva no…

Ascolta, ero partito per cantare
uomini grandi dietro grandi scudi,
e ho visto uomini piccoli ammazzare,
piccoli, goffi, disperati e nudi…
laggiù conobbi pure un vecchio aedo
che si accecò per rimaner nel sogno,
con l’occhio azzurro invece ho visto e vedo,
con l’occhio blu mi volto e ti ricordo…

Roberto Vecchioni, L’ultimo spettacolo, 1977.

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